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Dietro le sale di Palazzo Massari si nasconde una delle storie più interessanti del collezionismo ferrarese. Dipinti, raccolte private e grandi famiglie hanno attraversato questi ambienti, lasciando tracce che raccontano un capitolo importante della cultura artistica della città.






Una galleria tra le stanze del palazzo
La Galleria Massari prese forma tra Ottocento e Novecento grazie alla famiglia Massari. Il primo catalogo, pubblicato nel 1901, comprendeva 204 dipinti disposti nelle diverse sale del palazzo; negli anni successivi la raccolta continuò ad ampliarsi e a essere studiata e riordinata.
Opere del Seicento e del Settecento convivevano con lavori più moderni, componendo una quadreria che arrivò a contare oltre 300 opere catalogate.
Le fotografie storiche conservate nella Fototeca del Museo Civico d'Arte Antica permettono ancora di affacciarsi idealmente in quelle stanze e osservare come apparivano gli ambienti della famiglia Massari.
Dalla collezione privata al patrimonio pubblico
Con il passare del tempo la raccolta venne suddivisa e parte dei dipinti passò alla Cassa di Risparmio di Ferrara. Diverse opere trovarono poi spazio alla Pinacoteca Nazionale di Ferrara, fino alla donazione definitiva dei dipinti già Massari da parte della Fondazione Estense.
La storia di Palazzo Massari offre così un punto di partenza diverso per esplorare l'arte a Ferrara: dalle sale di una dimora storica alle collezioni che oggi permettono di continuare a conoscere una parte del suo patrimonio artistico.
Questo articolo è stato redatto in collaborazione con Filo Magazine a partire dall'originale di Anna Chiara Venturini.






