Eventi

Cinema Boldini in Sala Estense

02 October 2026 - 05 October 2026 , Sala Estense

Immagine evento

Programmazione delle proiezioni cinematografiche in Sala Estense organizzate dall’ARCI di Ferrara:

– FILTHY, di Bàrbara Mestanza, Marc Pujolar
Venerdì 2 ottobre – ore 14:30
Sabato 3 ottobre – ore 21:30
SPAGNA – 2026 – 83 minuti
V.O. sott. ITA

Dopo aver subito un abuso sessuale durante un massaggio, l’attrice Bàrbara Mestanza trasforma il trauma in un duro spettacolo teatrale, e in questo coraggioso film. L’intenso percorso che intraprende la porta sulle tracce dell’aggressore, per sfidare la mascolinità tossica, ottenere giustizia alle sue condizioni, e chiedersi perché allora non fece nulla.

-FIRST THEY CAME FOR MY COLLEGE, di Patrick Bresnan
Venerdì 2 ottobre – ore 16:30
Sabato 3 ottobre – ore 19:00
USA – 2026 – 105 minuti
V.O. sott. ITA

First They Came For My College svela i retroscena della campagna della destra americana per “riconquistare” l’istruzione superiore negli Stati Uniti. Il New College of Florida è stato il primo college pubblico a subire una radicale trasformazione a seguito di un colpo di mano politico, diventando il modello di una nuova era di censura e interferenze politiche senza precedenti nel mondo accademico. Seguendo da vicino l’attività di un giornale studentesco, professori che coraggiosamente si oppongono, e studenti di ogni orientamento politico, il documentario ritrae un microcosmo che riflette un’intera battaglia culturale. Malgrado la comunità universitaria denunci la crudeltà, l’incompetenza e la corruzione della nuova amministrazione, questa applica senza indugio politiche che trasformano la cultura dell’istituzione e il campus, cambiando l’università sotto i nostri occhi. Mentre la tensione sale, studenti e docenti lottano per preservare il carattere unico e l’integrità del programma accademico, lanciando un chiaro monito: “La vostra università sarà la prossima”.

– #SAINTEJULIE, di Giulia Montineri
Venerdì 2 ottobre – ore 19:00
Sabato 3 ottobre – ore 14:30
FRANCIA – 2026 – 104 minuti
V.O. sott. ITA

Il 3 marzo 2019, in Corsica, Julie Douib è stata uccisa dal suo ex marito, un femminicidio prevedibile. La regista documenta le conseguenze di quel fatto, il sessismo quotidiano, la resistenza femminista e il trauma collettivo, mentre il popolo corso onora figure femminili come Santa Giulia, nonostante i cicli di violenza che proprio le donne continuano a subire.

– TECHPLOMACY, di Susanne Kovács
Venerdì 2 ottobre – ore 21:30
Domenica 4 ottobre – ore 16:00
DANIMARCA – 2026 – 93 minuti
V.O. sott. ITA

In un mondo digitale in gran parte senza regole, dove dilagano fake news e contenuti creati dall’intelligenza artificiale, una giovane donna danese viene nominata ambasciatrice per la tecnologia, con un mandato globale. A soli 33 anni, Anne Marie Engtoft Meldgaard si trova ad affrontare le aziende più potenti del mondo, cercando di promuovere regolamentazione, responsabilità e diritti digitali, rappresentando il governo danese nei forum di governance globale. Tutto, dalla democrazia alla libertà di espressione alla coesione sociale, è messo sotto pressione dalle nuove tecnologie e dai social network, il cui impatto trascende i confini nazionali e le legislazioni politiche. In questo scenario senza precedenti la Danimarca è stata il primo paese al mondo a nominare un’ambasciatrice specifica per la tecnologia, ma in questo ruolo Meldgaard deve destreggiarsi in un campo minato di interessi di parte. Le è stato affidato il compito di lavorare, dalla sua nuova “ambasciata” nella Silicon Valley, per i valori che caratterizzano una società aperta e liberale, e Meldgaard ha un piano per il cambiamento e il futuro che vorrebbe. Deve però confrontarsi con forze immensamente potenti che scrivono le proprie regole, i cui flussi di capitali e di dati contrastano il desiderio di un futuro democratico e umano. Ora con l’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump ogni progresso fatto rischia di essere azzerato: andiamo senza speranza verso un “far west” digitale?

– THE SANDBOX, di Kenya-Jade Pinto
Sabato 3 ottobre – ore 11:00
Domenica 4 ottobre – ore 14:00
CANADA – 2026 – 90 minuti
V.O. sott. ITA

The Sandbox svela il meccanismo globale della sorveglianza e il suo devastante costo umano. Dai deserti dell’Arizona ai campi profughi high-tech in Grecia, dalle operazioni di soccorso nel Mediterraneo ai campi di lavoro digitale nell’Africa orientale, questo film visivamente e politicamente audace ci invita a scrutare confini trasformati in laboratori distopici. È un mondo in cui le vite umane sono ridotte a materiale per affinare l’osservazione, oggetto di un controllo a cui non c’è modo di sfuggire, e in cui la sorveglianza si estende ben oltre le aree di confine: sulla terraferma, in mare e nello spazio digitale. Sopravvissuti, volontari e tecnici detengono ciascuno un frammento del sistema, che è stato progettato perché nessuno possa rendersi conto del quadro completo. Emergono domande senza tempo e di grande attualità: tecnologie così potenti potranno mai essere separate dalla politica? Chi si assume la responsabilità delle loro conseguenze? The Sandbox racconta un mondo in cui gli spostamenti sono monitorati, la vita è computata e la morte è un effetto collaterale, e ci lascia con una verità inquietante: l’esperimento non riguarda più solo i margini, è ovunque e noi ci siamo già dentro.

– GAZA’S TWINS, COME BACK TO ME, di Mohammed Sawwaf
Sabato 3 ottobre – ore 16:45
Domenica 4 ottobre – ore 11:00
PALESTINA, PAESI BASSI, QATAR – 2025 – 95 minuti
V.O. sott. ITA

A un mese dall’inizio del conflitto a Gaza, Rania dà alla luce tre gemelli in un ospedale assediato. Nel caos, uno dei neonati muore e i gemelli sopravvissuti vengono evacuati verso sud, separati dalla madre, che rimane intrappolata nel nord. Nel corso di sedici mesi, il film segue le vite parallele della madre e dei piccoli. I bambini crescono sotto l’occhio della telecamera, muovendo i primi passi e pronunciando le prime parole sullo sfondo delle esplosioni: si spostano di tenda in tenda, aggrappati alla vita e in attesa dell’abbraccio della madre. Rania, nel frattempo, affronta lo sfollamento, la fame e l’angosciante attesa del ricongiungimento, separata dai suoi bambini dai posti di blocco militari e dalla guerra. Attraverso riprese estremamente intime e in tempo reale da entrambi i lati della demarcazione che divide la Striscia, Gaza’s Twins, Come Back to Me offre una storia profondamente umana, una testimonianza del potere duraturo della maternità e dei legami familiari che nemmeno la guerra può spezzare, invitando il pubblico a vivere al fianco dei protagonisti, a condividere le loro paure, le loro speranze e la loro incrollabile volontà di sopravvivere.

Maggiori informazioni e biglietti QUI
info@arciferrara.org

The editorial team is not responsible for any inaccuracies or changes in the program of events reported. In case of cancellation, variation, modification of the information of an event you can write to infotur@comune.fe.it.