Palazzo Barbantini-Koch: un nuovo spazio per l'arte a Ferrara

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C'è un nuovo indirizzo da aggiungere al tuo itinerario culturale a Ferrara: Palazzo Barbantini-Koch, lungo corso Giovecca, oggi sede del polo culturale de La Galleria BPER.

Un tempo sede della Cassa di Risparmio di Ferrara, l'edificio apre al pubblico dopo un importante intervento di restauro, offrendo l'occasione di conoscere cinque secoli di arte ferrarese all'interno di un palazzo storico.

Forografie gentilmente fornite da La Galleria BPER - ©Paolo Pugnaghi

Un palazzo da visitare, una collezione da conoscere

Completato nel 1911, Palazzo Barbantini-Koch conserva gli elementi monumentali della sua architettura neorinascimentale, tra cui l'imponente scalone e gli ambienti di rappresentanza.

Al piano nobile ospita Uno scrigno di storia. Arte a Ferrara tra passato e presente, un percorso permanente di 135 opere distribuite in 18 sale, dal Rinascimento al Novecento.

Tra dipinti, sculture e disegni puoi incontrare artisti come Gaetano Previati, Filippo de Pisis e Achille Funi, ma anche opere legate alla storia estense, come l'Allegoria del Buon governo di Gaspare Venturini, originariamente destinata a Palazzo dei Diamanti.

La visita comprende anche installazioni multimediali che raccontano la storia dell'edificio e il suo rapporto con la città.

VANITAS: la prima mostra temporanea

Ad accompagnare l'apertura del nuovo polo culturale è VANITAS. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati, visitabile dall'8 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027.

Oltre 40 opere raccontano il ruolo del fiore nell'arte italiana tra Ottocento e primo Novecento: non soltanto un soggetto decorativo, ma anche un simbolo della bellezza e della fragilità della vita.

Vuoi aggiungere una tappa artistica alla tua visita di Ferrara? Palazzo Barbantini-Koch ti aspetta lungo corso Giovecca, con una collezione permanente e un programma di mostre temporanee.

Per informazioni su orari e modalità di visita, consulta il sito La Galleria BPER.

Articolo realizzato in collaborazione con Filo Magazine, a partire dal contributo originale di Eugenio Ciccone.

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