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I Sapori delle Feste a Ferrara: un viaggio tra sapori, storie e tradizioni

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Quando a Ferrara arriva il periodo delle feste, non si illuminano solo le strade del centro: anche le cucine si accendono, i mattarelli tornano in azione e in ogni casa riaffiorano profumi che parlano di famiglia, di memoria e di storie tramandate da generazioni.
La cucina ferrarese, infatti, è il risultato di un incontro unico tra il fasto della corte estense e la semplicità della tradizione popolare. Nel Cinquecento, lo scalco di corte Cristoforo da Messisbugo codificava ricette e rituali che ancora oggi definiscono l’identità gastronomica della città. E durante il periodo natalizio, queste preparazioni storiche tornano protagoniste, trasformando la tavola in un vero racconto.

I piatti simbolo del Natale ferrarese

Il viaggio nei sapori delle feste parte dai cappellacci di zucca, il primo piatto forse più emblematico della città: pasta tirata a mano e ripieno di zucca violina, parmigiano e noce moscata, condita con il classico burro e salvia o con un ricco ragù.
Nella stagione invernale fanno spazio ai cappelletti in brodo, più piccoli e ripieni di carne bianca: ogni famiglia ha la sua versione, ogni ripieno una piccola storia.

Tra i protagonisti indiscussi della tavola delle feste c’è il pasticcio ferrarese, elegante timballo racchiuso in una crosta dolce, al cui interno si nascondono maccheroni e un delicato ragù bianco: un perfetto equilibrio tra eredità aristocratica e ingegno popolare.

A completare il quadro non può mancare la salama da sugo, una specialità robusta, speziata e saporita, che richiede mesi di stagionatura e una cottura lentissima. Una volta pronta, la sua intensità si sposa con la morbidezza del purè di patate, creando un contrasto di sapori unico.

E poi i dolci: il pampapato, con la sua forma tondeggiante, il cioccolato fondente, le spezie e la frutta candita; la torta tenerina, che si scioglie in bocca con il suo cuore morbido; la torta di tagliatelle, sorprendente e scenografica; la semplice e genuina brazadela (la ciambella ferrarese), perfetta da intingere nel vino o nel caffè.

Infine, il pane: la celebre coppia ferrarese IGP, croccante e intrecciata, compagna ideale dei salumi locali e simbolo per eccellenza della città. Da provare con la “zia ferrarese”, un salame all’aglio oggi certificato De.C.O.

ph. Pierluigi Benini

Dalla tradizione alla tua cucina: le esperienze da vivere (e da regalare) a Ferrara

Oltre all’assaggio, a Ferrara c’è un modo ancora più coinvolgente per conoscere la tradizione gastronomica: impararla. Le cooking class e i laboratori dedicati alla pasta fresca permettono di mettere letteralmente le mani in pasta e portare a casa un ricordo autentico del territorio.
Nella cooking class “Con le mani, impasta!”, attiva tutti i sabati da settembre a giugno e in versione speciale natalizia il 13 e il 20 dicembre, si scoprono i segreti della coppia ferrarese, della pasta all’uovo e dei dolci tipici come la tenerina, seguendo passo passo lo chef tra aneddoti, tecniche e sapori da ricreare a casa.

Per chi desidera un approccio ancora più tradizionale c’è il laboratorio con la sfoglina, che ogni venerdì e sabato insegna l’arte di tirare la sfoglia a mano per preparare due capisaldi della cucina locale: cappellacci di zucca e cappelletti di carne. Un’esperienza semplice, genuina e molto ferrarese, che si conclude con una piccola degustazione e un attestato da portare via come ricordo.

Chi preferisce lasciarsi guidare dai sapori può scegliere una degustazione di prodotti tipici nel cuore della città, proprio di fronte al Castello Estense: un percorso nel gusto che unisce la “zia ferrarese”, i salumi locali, la coppia IGP e un calice di Bosco Eliceo DOC, con un finale dolce dedicato al tradizionale pampapato.

Le feste sono anche il momento perfetto per avvicinare i più piccoli alla tradizione estense: l’8 dicembre, il Castello Estense ospita la visita tematicaStorie di cuochi e ricette alla Corte Estense”, pensata per bambini e famiglie: un viaggio tra cucine, saloni e racconti rinascimentali che permette di scoprire cosa mangiavano i duchi e come lavorava Cristoforo da Messisbugo, lo chef che firmò alcuni dei piatti simbolo della città.

Scopri tutte le esperienze da vivere a Ferrara e vivi un Natale da ricordare!